Bovolone, i bambini diventano “Fast Heroes”: a scuola il progetto per riconoscere i segnali dell’ictus

All’Auditorium dei Poeti l’evento conclusivo del percorso promosso nelle classi quinte dell’Istituto Comprensivo “F. Cappa” con il neurologo Michelangelo Turazzini

Si è concluso con un incontro pubblico all’Auditorium dei Poeti il progetto “Fast Heroes”, percorso dedicato alla prevenzione dell’ictus cerebrale che ha coinvolto le classi quinte della scuola primaria di Scipioni e Villafontana dell’Istituto Comprensivo “F. Cappa” di Bovolone. L’appuntamento finale si è svolto martedì 26

maggio e ha riunito alunni, insegnanti e referente sanitario dell’iniziativa.

Ospite della mattinata è stato il prof. Michelangelo Turazzini, Direttore della UOC Neurologia di Legnago, che ha sostenuto e promosso il progetto nella scuola. Durante l’incontro sono stati condivisi i risultati del percorso svolto in classe e gli alunni hanno potuto rivolgere domande allo specialista, approfondendo i temi affrontati nel corso delle attività.

Il progetto Fast Heroes, promosso in Italia da A.L.I.Ce. Italia Odv (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale), punta a insegnare ai bambini come riconoscere i principali segnali dell’ictus e quanto sia decisivo intervenire rapidamente. L’iniziativa, di respiro internazionale e sostenuta anche dalla World Stroke Organization, utilizza strumenti semplici e coinvolgenti per trasformare gli alunni in piccoli ambasciatori della prevenzione, capaci di individuare i sintomi e attivare correttamente i soccorsi, contribuendo così a diffondere consapevolezza anche all’interno delle famiglie.

Al centro del percorso c’è l’acronimo F.A.S.T. – Face, Arms, Speech, Time – che aiuta a individuare alcuni dei sintomi più comuni dell’ictus: alterazioni del volto, difficoltà a sollevare un braccio, problemi nel linguaggio e necessità di agire senza perdere tempo. Un messaggio chiaro, affidato al linguaggio narrativo e al gioco, che consente ai bambini di apprendere con immediatezza concetti importanti per la salute pubblica.
Avviato a gennaio, il programma si è sviluppato nell’arco di cinque settimane con lezioni, materiali interattivi, video-animazioni ed esercizi da svolgere a scuola e a casa. Un’impostazione che ha favorito non solo l’apprendimento in classe, ma anche il coinvolgimento delle famiglie, estendendo il messaggio della prevenzione oltre l’ambiente scolastico.

Per l’Istituto Comprensivo “F. Cappa” si è trattato di un’esperienza ad alto valore educativo e civico, capace di unire scuola, salute e cittadinanza attiva. L’idea di fondo è semplice ma efficace: anche un bambino, se adeguatamente formato, può riconoscere un segnale d’allarme e contribuire a salvare una vita.