Messaggio del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale alle studentesse e agli studenti, ai docenti, ai dirigenti scolastici e al personale della scuola
In occasione dell’avvio dell’a.s. 2026-27
Abbiate fiducia.
È questo il messaggio che desidero rivolgere, all’inizio di questo nuovo anno scolastico, alle studentesse e agli studenti, alle loro famiglie, ai dirigenti scolastici, ai docenti, al personale educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario, alle organizzazioni sindacali e a tutti coloro che contribuiscono ogni giorno alla vita della scuola. E insieme al saluto, voglio rivolgere a tutti voi un ringraziamento. Ogni settembre la scuola riparte: ripartono le lezioni e i progetti, ma soprattutto ripartono le relazioni. E ogni anno cambiano i ragazzi, le classi e le domande che la società rivolge alla scuola. Per affrontarle serve fiducia.
Fiducia nelle ragazze e nei ragazzi, perché il loro futuro non è già scritto.
Fiducia nelle persone che lavorano nella scuola, nella loro professionalità e nella loro capacità di fare la differenza.
Fiducia nelle famiglie, nelle istituzioni e nei territori, perché educare è una responsabilità condivisa.
Fiducia nel confronto, anche quando le posizioni sono diverse.
Fiducia non significa ignorare i problemi, ma sapere che possiamo affrontarli con competenza, responsabilità e collaborazione.
Don Lorenzo Milani ci ha ricordato che «non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali». Garantire il diritto all’istruzione significa quindi non lasciare indietro nessuno e non porre limiti alle ambizioni di nessuno.
Alle ragazze e ai ragazzi rivolgo poi un invito: siate curiosi. Fate domande, leggete, confrontatevi.
In un tempo nel quale l’intelligenza artificiale sta cambiando il modo di studiare, lavorare e comunicare, la scuola ha un compito ancora più importante: insegnare non solo a trovare risposte, ma a comprenderle, verificarle e costruire un proprio giudizio. Conoscere significa anche poter scegliere. E poter scegliere consapevolmente è una delle forme più concrete di libertà.
La mia gratitudine va ai dirigenti, ai docenti e a tutto il personale della scuola; alle famiglie, perché continuino a vedere nella scuola un’alleata; e alle organizzazioni sindacali, perché il dialogo non elimina le differenze, permette di affrontarle.
La scuola veneta è ricca di professionalità, esperienze e legami con i territori. Dobbiamo custodire ciò che funziona e avere il coraggio di migliorare ciò che può essere migliorato: guardare avanti senza perdere il legame con ciò che abbiamo imparato.
Per questo torno alla parola dalla quale sono partito: FIDUCIA.
Fiducia negli studenti, negli insegnanti, nei dirigenti, nel personale, nelle famiglie e nel dialogo.
E soprattutto FIDUCIA nella scuola, perché educare significa investire nel futuro prima ancora di poterlo vedere. L’importante nella vita non sono i passi che si fanno, ma le impronte che si lasciano.
Buon anno scolastico 2026/2027 a tutta la comunità scolastica del Veneto.
Venezia, 9 settembre 2026
IL DIRETTORE GENERALE
Marco BUSSETTI

